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Visita al Duomo di Milano e alla Mostra di Escher 2016

Venerdì 18 novembre la 2^A è andata a Milano per visitare il Duomo di Milano e vedere la mostra di Escher.

Dopo tre ore di lezione abbiamo preso la metropolitana, diretti in Piazza del Duomo. Appena usciti dalla stazione, eccola lì, l’imponente cattedrale della città, bella nel suo marmo bianco-rosa di Candoglia.

Nei giorni immediatamente precedenti avevamo preparato l’argomento in classe. Attraverso dei lavori di ricerca e approfondimento abbiamo potuto apprezzare meglio la visita.

Il Duomo di Milano

2A al Duomo (1)Ma parliamone un po’, del Duomo: il progetto è iniziato nel 1386 e ci sono voluti sei secoli perché fosse completato. La cattedrale venne costruita su un’area precedentemente occupata da due antiche basiliche: Santa Maria Maggiore (basilica iemale, cioè invernale) e Santa Tecla (quella estiva). Il materiale usato è il marmo di Candoglia, estratto in Val d’Ossola. Si pensi che, per farlo giungere all’odierna Piazza del Duomo, Gian Galeazzo Visconti fece realizzare un piccolo laghetto. Posto alle spalle della chiesa, permetteva che i blocchi giungessero il più possibile vicino alla fabbrica. Ora lì c’è via Laghetto. Il duca, inoltre, concedette l’abolizione dei dazi doganali per i materiali recanti la scritta UFO, ossia ad Usum Fabricae Operis: da qui deriva la nostra espressione “ad ufo” come sinonimo di gratis.

Ma questo non era ancora abbastanza. Così, per contribuire alla costruzione e contestualmente guadagnare indulgenze, chiunque poteva fare delle donazioni, sia di notte sia di giorno. A questo scopo furono istituiti gli ebdomali, che prestavano servizio per una settimana e controllavano che nessuno le rubasse.

Quel giorno l’interno era poco luminoso, anche a causa del maltempo, ma questo non ci ha impedito di notare una linea sotto i nostri piedi: la meridiana.

Percorsa la navata di destra siamo arrivati al deambulatorio, il corridoio dietro il presbiterio, dove abbiamo visto la cripta e ammirato vetrate molto colorate. Nel deambulatorio c’era una splendida copia della Madonnina in grandezza naturale. Dobbiamo parlare, però, anche dell’ emozione che abbiamo provato all’interno della cattedrale, in particolare quella sensazione di imponenza e maestosità che si prova appena vi si entra.

La mostra di Escher

2B Escher (1)Terminata la visita del Duomo, ci siamo diretti a Palazzo Reale per vedere la mostra di Escher. La nostra guida ci ha raccontato molte cose sulla sua vita: il nome completo è Maurits Cornelis Escher, era nato in Olanda e si era trasferito in Italia, dove avrebbe soggiornato per lunghi anni. Qui conobbe anche la futura sposa.

Ragazze Escher (1)Escher non è mai stato un pittore, bensì incisore e grafico, lavorando con le tecniche della xilografia e della litografia. Le sue opere sono molto particolari, talora di difficile comprensione. Disegnava, infatti, secondo angolature speciali per ottenere risultati insoliti con effetti visivi paradossali e di modifica della percezione.

Ragazzi Escher (1)Questa mostra è stata un’esperienza straordinaria,  ha messo alla prova la nostra curiosità per l’arte e per Escher.

Conclusa la visita guidata, a casa?

Assolutamente no! Siamo andati tutti insieme a mangiare la pizza!

Una buonissima idea per concludere una mattinata assolutamente coinvolgente!

Lilo Merendi

( La settimana successiva la 2^B)

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