La nostra Scuola Secondaria di 1º Grado si propone di contribuire al raggiungimento della maturità umana e cristiana dei nostri alunni sia attraverso la formazione culturale sia mediante un’esperienza di vita comunitaria secondo i valori cristiani. L’uso delle tecnologie educative e didattiche sono strumenti funzionali utili a promuovere apprendimenti disciplinari ed extradisciplinari e per imparare ad usare nuove forme di linguaggio (iconico, grafico, multimediale, ecc) e a vivere situazioni formative che privilegiano un apprendimento attivo, coinvolgente capace di responsabilizzare e motivare i nostri allievi.
Lidia Monti, Preside e coordinatrice Scuola Secondaria di 1° Grado

Notizie dalla Secondaria di 1° Grado

Vaccinazioni A.S. 2017-18 – Quali documenti presentare

Gentile Famiglia, facendo seguito alla comunicazione trasmessa nel mese di agosto inerente le nuove disposizioni in tema di vaccinazioni, vi informiamo delle novità introdotte a

Anno scolastico 2017/2018: vaccinazioni obbligatorie

Gentili famiglie, a seguito della pubblicazione ufficiale da parte dell’Amministrazione Comunale delle normative in tema dii vaccinazioni per l’Anno Scolastico 2017-2018, vi informiamo sulle novità che riguardano gli studenti

Ai genitori della scuola secondaria di I grado (medie) S. Caterina da Siena

Gentili genitori, vi segnaliamo che, a causa di un problema nel flusso bancario con l’istituto di credito, la quota di iscrizione per l’anno scolastico 2017-2018

La scuola Secondaria si Racconta

Una giornata al Forte di Bard

La Val d’Aosta e Forte di Bard Mercoledì 7 giugno noi ragazzi di I B insieme ai compagni di I A ci siamo addentrati nel

Gita a Venezia

Alla gita a Venezia hanno partecipato entrambe le classi di prima media: la I A a fine aprile e la I B ad inizio maggio.

Teatro 2017: dietro le quinte

Tutti ricorderanno il 3 maggio come la data in cui la Juventus sconfisse il Monaco nella semifinale di Champions League. Ma noi ragazzi di seconda

Finalità della Scuola Secondaria di 1° Grado

Obiettivi Principali

La scuola S. Caterina fa dell’attenzione alla persona e alla sua formazione integrale, umana e culturale, l’obiettivo primario del proprio essere scuola. Perciò si propone di:

Acquisizione Contenuti

Promuovere l’acquisizione dei contenuti essenziali delle diverse discipline di studio da parte di ogni alunno, secondo le sue possibilità

Autonomia

Rendere ogni allievo autonomo nell’uso della propria ragione e consapevole delle proprie potenzialità, dei propri limiti, delle proprie “risorse” per conseguire le competenze che il legislatore pone come traguardo al termine del Primo Ciclo.

Personalità Responsabili

Favorire la costruzione di personalità che siano presenze responsabili nella società e capaci di relazionarsi con coetanei, con adulti, con l’ambiente circostante, con la “storia” personale e con quella della propria famiglia, con gli eventi attuali di particolare rilevanza sociale e culturale, con il mondo dei saperi e delle conoscenze.

Attenzione Alla Persona

Attenzione alla persona significa personalizzare il percorso di apprendimento di ogni alunno; gli insegnanti sono disponibili a:

  • conoscere globalmente l’alunno come persona e non solo nel ruolo di studente
  • curare la comunicazione con il ragazzo e la sua famiglia
  • favorire il senso di autoefficacia e le buone relazioni con il gruppo dei pari e con gli adulti
  • evitare etichette e valorizzare il percorso personale, non solo i risultati finali
  • aiutare il ragazzo ad accettare i propri limiti
  • stargli vicino nei momenti di disagio ma senza sostituirsi a lui
  • rispettare i punti di vista e le reali inclinazioni del ragazzo
  • instaurare una relazione serena e rassicurante, privilegiando le osservazioni positive per sottolineare i pregi di ognuno
  • correggere in modo deciso, autorevole, ma non autoritario
  • condividere con ciascun ragazzo paure, ansie, gioie, aspettative, delusioni…
  • considerare che ogni parola può essere un sasso, che bisogna evitare i fraintendimenti o gli argomenti sospesi
  • essere per loro compagni di viaggio che li spingono a crescere evitando che scelgano sempre la strada più semplice da percorrere, quella che li spinge a scendere, invece che a salire, a prendere scorciatoie o, peggio, ad arrendersi totalmente di fronte ad un ostacolo
  • aumentare il livello di difficoltà in modo da aiutare i ragazzi ad affrontare le sfide della vita. Ciò che conta è che si sentano accompagnati in questo e che, in caso di fallimento in una prova, si valuti con loro il modo di recuperare ricordando che in nessun ambito della vita la persona è la somma dei suoi risultati

Per concludere, essere attenti alla persona non significa evitare ai ragazzi difficoltà, delusioni ed esperienze di fallimento, ma permettere a tutti di vivere queste fatiche, che sono parte della vita, in un ambiente accogliente, dove imparare a rialzarsi e trovare una seconda opportunità per ricominciare.

Struttura Dell’Anno

La scuola ha optato per un orario settimanale fisso, con variazioni temporanee nel corso dell’anno, secondo le possibilità offerte dalle diverse agenzie educative del territorio. La riforma prevede 30 ore settimanali (vd. Prospetto orario nella sezione Organizzazione).

La settimana corta, scelta dal Consiglio d’Istituto dopo apposito sondaggio tra i genitori, ha cercato di rispondere alle esigenze esplicitamente espresse in proposito dalle famiglie.

Adozione, al posto di due quadrimestri, di un trimestre (termina alla fine del mese di dicembre, con consegna della scheda di valutazione al rientro dalle vacanze natalizie) e un pentamestre (consegna della scheda di valutazione all’inizio del mese di giugno).

La Preside invierà una comunicazione prima delle vacanze a tutti i genitori i cui ragazzi abbiano meritato una o più insufficienze in pagella, affinché le vacanze possano servire ad un recupero delle materie non positive.

La decisione è stata presa dal Collegio docenti e approvata dal Consiglio d’Istituto, prendendo in considerazione una serie di vantaggi: maggiori possibilità di recupero dopo un primo bilancio che avviene in tempi più contingentati; il mese di gennaio è normalmente poco produttivo, con una lenta ripresa dopo il lungo periodo di vacanza; incremento del tempo per studiare nel pentamestre con un ritmo meno serrato e quindi migliore assimilazione disciplinare con tempi più distesi; anno scolastico più produttivo, dato che non pesano sul tempo-scuola vacanze pasquali e attività varie; considerazioni positive di insegnanti e genitori che già sperimentano questa diversa organizzazione.

Orario Scolastico

Sono disponibili gli orari delle lezioni per A.S. 2016-17 della scuola secondaria di 1° Grado S. Caterina da Siena.

L’orario è strutturato per evidenziare le materie studiate nella scuola secondaria di 1° Grado:

Esiste una sezione dedicata al riepilogo di tutta la scuola e tante sezioni quante sono le classi della nostra scuola.

Formazione Classi

Il gruppo di docenti che opera per la formazione delle classi in 1^, sulla base delle informazioni acquisiste tramite le schede di valutazione e le schede di raccordo e in seguito ad incontri specifici con gli insegnanti della scuola primaria dello stesso Istituto, procederà alla formazione dei gruppi classe tenendo conto dei seguenti criteri di priorità:

  • Equa distribuzione maschi/femmine
  • Equa distribuzione degli alunni per numero
  • Equa distribuzione degli alunni secondo i livelli di apprendimento, di maturazione globale e di socializzazione
  • Equa suddivisione di casi problematici, con particolare attenzione agli alunni diversamente abili
  • Attenzione ai casi di incompatibilità segnalati dagli insegnanti della scuola primaria
  • Inserimento di alunni ripetenti nello stesso corso frequentato, se richiesto dalla famiglia
  • Si possono tenere in considerazione i desiderata della famiglia ove non in contrasto con i criteri precedentemente indicati (i genitori possono esprimere i loro desiderata presentando presso la scuola un’istanza motivata e firmata: la preferenza espressa deve riferirsi ad un solo compagno/a e deve essere firmata da entrambi i genitori richiedenti).

Seconda Lingua Comunitaria

La scelta della seconda lingua comunitaria è caduta sulla lingua spagnola: 2 ore settimanali in aggiunta alle 3 ore settimanali dedicate alla lingua inglese. In alternativa è possibile optare per l’inglese potenziato (5 ore settimanali). Non volendo, però, che le due classi si formino a caso, semplicemente sulla base delle preferenze delle famiglie, il Collegio docenti ha deliberato che l’insegnamento dello spagnolo/inglese potenziato avvenga nella stessa ora e che siano le due classi a smembrarsi solo in questa occasione. Se, in fase di accoglienza delle iscrizioni, il numero degli iscritti a una delle due alternative supera il tetto di 25, si procede a un sorteggio per ridistribuire gli eventuali esuberi.

Informatica

L’ora di informatica verrà gestita in compresenza: metà classe seguirà l’insegnante nel laboratorio e potrà più agevolmente lavorare sui PC sotto uno stretto controllo da parte dell’adulto e un’altra metà, in classe con un docente di altra materia, seguirà dei percorsi di recupero e di potenziamento a settimane alterne.

Orientamento

Notevole importanza viene data al progetto di Orientamento.

In 1^ si parte dalla conoscenza di sé e dei propri punti deboli e forti.

In 2^ si aderisce al progetto “Accendi l’interesse” in collaborazione con una rete di scuole cittadine che sono coinvolte nel Progetto Vela; in questo modo, i ragazzi iniziano ad evidenziare i propri interessi e vengono in contatto per la prima volta con le offerte scolastiche del territorio.

In 3^ si procede ad un lavoro introduttivo svolto in classe dall’insegnante di lettere, che prevede anche l’incontro con ex alunni che frequentano le diverse tipologie di scuola superiore e che informano i propri colleghi più piccoli sulla loro esperienza e sul passaggio all’ordine di scuola superiore. In un secondo momento, di solito entro novembre, i ragazzi vengono inseriti in una prima classe della scuola superiore di loro preferenza, durante le ore del mattino, per sperimentare il funzionamento del corso di studi secondario (anche questo grazie al progetto Vela).

A questo proposito, inoltre, trattandosi di Orientamento formativo e non più scolastico e professionale, date le difficoltà dei giovani di oggi a operare delle scelte, la scuola è chiamata ad aiutare i propri alunni a rinforzare capacità progettuali, di comunicazione, di gestione delle loro informazioni, ma soprattutto a conseguire disponibilità al cambiamento.

Il dottor Fantoni (che si occupa di Orientamento per varie scuole) incontrerà due volte i genitori (alla fine della 2^ e all’inizio della 3^) sul tema: “I genitori e i ragazzi di fronte alla scelta scolastica che li attende” – Incontri per conoscere, approfondire e condividere le più efficaci azioni di orientamento alla scelta scolastica.

Chi lo desidera, può affrontare a scuola, con l’intervento del dott. Fantoni e della dott.ssa Mauri, un percorso di orientamento individualizzato, così strutturato:

Applicazione di prove attitudinali, questionario di interessi e sul metodo di studio – Colloqui individuali con ragazzi/e – Questionario rivolto ai genitori – Partecipazione ai Consigli di Classe per la preparazione del Consiglio Orientativo – Colloqui finali ragazzo/a, genitori, coordinatore di classe e psicologo per la restituzione dei risultati e la comunicazione del Consiglio Orientativo.

Solidarietà

Tra i valori su cui si fonda l’ipotesi formativa della scuola figura la solidarietà. In un mondo che sembra essere preoccupato solo di garantire successo e benessere, la scuola cerca di educare gli allievi alla cultura della donazione, della disponibilità verso gli altri, dell’attenzione verso il prossimo. Valori universali che stanno alla base della scelta di una qualsiasi comunità civile e democratica.

La Scuola Secondaria di 1° grado S. Caterina da Siena propone in più occasioni all’attenzione degli allievi e delle rispettive famiglie il problema dell’accoglienza, del rispetto, della solidarietà.

Ci sono state situazioni nelle quali la Scuola ha concretamente espresso la propria solidarietà verso popolazioni colpite da eventi calamitosi oppure dando un contributo per la realizzazione di Progetti di solidarietà promossi dalla Parrocchia.

Va poi sottolineato che essere solidali significa soprattutto accogliere l’altro nella vita di tutti i giorni, indipendentemente dallo status sociale, culturale, economico.

Progetti Iniziative e Collaborazioni

Progetti Curriculari

Teatro
Ed. Cittadinanza
Ed. Affettività
Ed. Economica
Life Skill Training
Teatro

Le classi seconde presenteranno nel 2° quadrimestre, nel mese di aprile/maggio uno spettacolo teatrale. Il corso pomeridiano di Teatro avrà struttura laboratoriale, proponendo agli studenti di lavorare personalmente sul testo, sulla scenografia, sull’allestimento della locandina e delle musiche. L’obiettivo educativo è quello di giungere ad una maggiore coesione del gruppo classe e alla valorizzazione delle abilità dei singoli alunni, che si produrranno per la realizzazione del bene comune.

Ed. Cittadinanza

Gestita in prima persona dall’insegnante di lettere, ma con la collaborazione di tutti i docenti, l’Educazione alla Cittadinanza è tesa a dare a ciascun allievo la consapevolezza di essere titolare di diritti, ma anche di essere soggetto a doveri per lo sviluppo qualitativo della Convivenza Civile.

Ed. Affettività

In accordo con il Centro diocesano per la Famiglia, un gruppo di psicologhe entra nelle tre classi per un percorso di Educazione all’affettività e alla sessualità, guidando i ragazzi alla conoscenza del proprio corpo, delle proprie emozioni e ad aprirsi alla conoscenza dell’altro. In 3^ è previsto l’ incontro con un medico. Gli insegnanti collaborano e supportano il lavoro degli specialisti.

Ed. Economica

L’Impronta Economica Junior è un programma didattico pensato da un gruppo di banche che introduce i ragazzi delle scuole medie all’Educazione All’Economia e li stimola a riflettere sulle principali funzioni della finanza, illustrandone l’impatto nella vita quotidiana degli individui. Vengono affrontati argomenti come: il bilancio familiare, la gestione dei risparmi e dei consumi consapevoli, il funzionamento e i servizi offerti dalle banche, le funzioni della finanza, il ruolo delle assicurazioni e introduzione del concetto di rischio.

Life Skill Training

Il Life Skills Training è un programma di prevenzione all’uso e abuso di sostanze validato scientificamente e dimostratosi capace di ridurre il rischio di abuso di alcol, tabacco e droghe. Il programma è stato sviluppato negli Stati Uniti dal prof. Gilbert J. Botvin il quale sperimenta e verifica la validità del programma da oltre trent’anni

Il programma ha ricevuto riconoscimenti da numerosi enti ed istituzioni del settore e viene promosso ormai da diversi anni dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Anche in Italia il Life Skills Training program è conosciuto da tempo come uno dei modelli di intervento maggiormente validati ed efficaci nel prevenire l’uso di sostanze negli adolescenti e preadolescenti e promuovere stili di vita salutari.

Attualmente il progetto curricolare è realizzato sul territorio lombardo coinvolgendo 150 Scuole secondarie di primo grado e circa 1600 insegnanti e 19000 studenti. Il progetto viene realizzato in collaborazione con la Rete Regionale per la Prevenzione Dipendenze, le 15 ASL della Lombardia e l’Ufficio Scolastico Regionale.

L’implementazione del programma nelle classi è affidata direttamente agli insegnanti formati da operatori qualificati. Le scuole e gli insegnanti sono inoltre accompagnamenti e sostenuti nella realizzazione del progetto nel corso di tutto l’anno scolastico. Nel progetto è previsto un piano di valutazione per verificare e analizzare gli esiti del programma e le modalità di realizzazione.

Il programma agisce sulle tre componenti di cui è composto il LifeSkills Training, secondo obiettivi specifici:

  • competenze personali: agisce sull’immagine di sé e l’autostima, promuove abilità creative di problem-solving, sviluppa competenze di gestione dello stress, dell’ansia e della rabbia;
  • abilità sociali: rafforza gli studenti rendendoli in grado di superare alcuni ostacoli sociali, ad esempio superando la propria timidezza, comunicando in modo chiaro, costruendo nuove relazioni e evitando comportamenti violenti;
  • abilità di resistenza all’uso di sostanze: rende in grado gli studenti di difendersi dalle pressioni sociali riguardanti l’utilizzo di tabacco, alcol e altre droghe.

Da quest’anno verrà introdotto nelle classi prime ed avrà durata triennale.

Iniziative

Collaborazioni

Associazione Passo Dopo Passo

Una forte collaborazione è stata sempre più approfondita, in questi anni con l’associazione onlus Passo dopo passo… insieme, che gestisce il doposcuola parrocchiale a cui sono iscritti alcuni alunni della scuola. Nel corso del tempo la collaborazione si è approfondita con l’introduzione di momenti di formazione dei docenti sulla figura dell’adolescente, sulle modalità di gestione delle relazioni all’interno della classe e con i genitori.

Sempre con l’associazione Passo dopo passo, è previsto un intervento nelle due terze su “Il piacere della legalità” che verrà organizzato in forma laboratoriale dopo brevi lezioni frontali. I ragazzi potranno dialogare con un Carabiniere, un Giudice di Pace (simulando un processo civile).

Metodo Di Studio

Il Collegio Docenti ha individuato nell’insegnamento del metodo di studio un progetto chiave che viene condotto gradualmente nelle tre classi della Scuola Secondaria di 1° grado.

Tale progetto prevede diverse fasi di lavoro, alcune condotte collegialmente, altre affidate nello specifico ad alcuni insegnanti, ferma restando la necessità di una coerenza all’interno del corpo docenti circa le indicazioni metodologiche da dare agli alunni.

Il progetto è triennale, ma viene particolarmente curato in prima, classe in cui maggiormente è avvertita la necessità di imparare a studiare secondo le richieste di un nuovo ciclo.

Nota bene!

Nell’ambito dello svolgimento del programma di Italiano vengono riprese le indicazioni metodologiche attraverso un’attenta analisi delle quattro abilità di base (ascoltare parlare leggere scrivere) e delle loro implicazioni; costanti sono le prove pratiche , soprattutto in rapporto alla stesura di schemi e appunti e di altre scritture di servizio.

Nel corso dell’anno il collegio docenti verifica l’efficacia del progetto impostato, confrontandosi sugli esiti raggiunti dagli alunni per quanto riguarda l’impostazione di un adeguato metodo di studio.

PRIMA FASE

RIUNIONE COLLEGIALE

I docenti verificano insieme quali indicazioni metodologiche intendono dare agli alunni, tenendo anche conto della peculiarità di ogni disciplina e accertando che non vi siano indicazioni contraddittorie.

Viene assegnato agli insegnanti di lettere il compito di svolgere un percorso atto a fornire strumenti di base indispensabili ad affrontare il nuovo corso di studi.

È premura della Preside e di tutti i docenti aiutare gli alunni della classe prima a gestire alcuni aspetti della nuova vita scolastica, in particolare:

  1. uso del diario
  2. uso del materiale scolastico
  3. gestione dell’orario scolastico e del tempo di studio a casa
  4. corretta richiesta di un eventuale aiuto ai genitori nell’esecuzione del lavoro a casa
  5. la preparazione della cartella

SECONDA FASE

LO STUDIO

Viene seguito un percorso che si articola nel seguente modo:

Non esiste “il” metodo di studio valido sempre e per tutti: in classe si riflette sulla peculiarità di ogni studente e sulla necessità di adattare lo stile di studio al proprio stile di apprendimento

  • Il problema della concentrazione
  • La capacità di porre domande

Le quattro operazioni per studiare

  1. CONOSCERE e COMPRENDERE: l’importanza di rendersi conto di aver capito le informazioni essenziali e di chiedere spiegazioni in caso di dubbio
  2. MEMORIZZARE: presentazione di diverse tecniche di memorizzazione e individuazione del proprio stile di apprendimento
  3. COLLEGARE LE INFORMAZIONI: stimolo a uno studio critico attraverso l’uso di mappe concettuali, schemi ecc.
  4. ESPORRE e APPLICARE: sviluppo della capacità comunicativa, rilievo del lessico specifico, attuazione pratica delle conoscenze

Strumenti e abilità

  1. Come partecipare alle lezioni
  2. Come prendere appunti da un testo ascoltato
  3. Come costruire schemi su un testo scritto utilizzando abbreviazioni e diagrammi

Alunni B.E.S.

Finalità della Scuola

La scuola si impegna a perseguire le seguenti finalità:

  • promuovere il benessere emotivo e sostenere l’autostima degli alunni cosiddetti BES;
  • garantire a tali alunni pari opportunità per il diritto allo studio e il successo formativo;
  • promuovere negli alunni una struttura positiva di apprendimento, sostenendone l’impegno e la motivazione;
  • favorire l’inserimento scolastico, la socializzazione e il coinvolgimento nelle attività didattiche degli alunni BES;
  • collaborare con le famiglie e con il servizio sanitario per individuare precocemente alunni con DSA;
  • sviluppare e potenziare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante tutto il ciclo di studi;
  • sensibilizzare e formare gli insegnanti sulle problematiche relative ai BES.

Per ciascuno di questi alunni il Consiglio di Classe predispone, entro il primo trimestre, un Piano Didattico Personalizzato (PDP). Questo strumento esplicita la programmazione didattica personalizzata che tiene conto delle specificità degli alunni. È un documento che compila la scuola, ma rappresenta un patto d’intesa fra docenti e famiglia, nel quale devono essere individuati e definiti gli interventi didattici individualizzati e personalizzati, gli strumenti compensativi e le misure dispensative che servono all’alunno per raggiungere in autonomia e serenità il successo scolastico.

Accoglienza

La scuola si impegna a perseguire il diritto allo studio nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali di tutti i bambini e di ciascun bambino al fine di trasformare l’idea di “uguaglianza delle opportunità” in percorsi didattici concreti, inclusivi ed efficaci.

Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) è inclusivo perché prevede la possibilità di dare risposte precise ad esigenze educative individuali; in tal senso, la presenza di alunni disabili non rappresenta un’emergenza da presidiare, ma un evento che costituisce un’occasione di crescita per tutti.

L’integrazione/inclusione scolastica è un valore fondativo, un assunto culturale imprescindibile.

La progettazione degli interventi da adottare riguarderà tutti gli insegnanti perché l’intera comunità scolastica è chiamata ad organizzare i curricoli in funzione dei diversi stili o delle diverse attitudini cognitive, a gestire in modo alternativo le attività d’aula, a favorire e potenziare gli apprendimenti e ad adottare i materiali e le strategie didattiche in relazione ai bisogni degli alunni.

La collaborazione tra gli insegnanti curricolari e i docenti di sostegno si attua attraverso la complementarietà degli interventi, la flessibilità e l’interscambio. Queste azioni sono sostenute da una comunicazione/informazione che entrambe le parti devono mettere in campo.

L’insegnante di sostegno coordina il percorso formativo dell’alunno disabile e predispone, insieme con i docenti del Consiglio di Classe, il Piano Educativo Individualizzato (PEI). Quest’ultimo è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra di loro, predisposti per l’alunno diversamente abile, in un determinato periodo di tempo, ai fini della realizzazione del diritto all’educazione e all’istruzione.

Valutazione

La valutazione accompagnerà costantemente l’attività didattica e sarà “formativa” durante l’intero anno scolastico. Tenderà ad essere anche un’autovalutazione degli insegnanti e del sistema scolastico.

Il processo di valutazione consta di tre momenti:

“Dall’anno scolastico 2008/2009 la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni, la valutazione del comportamento e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuate mediante l’attribuzione di voti espressi in decimi.

Criteri Di Valutazione

  • Misurazione delle verifiche (scritte / orali / grafiche / pratiche) individuali
  • Osservazione del grado di partecipazione dell’alunno alle lezioni
  • Rilevazione dei progressi evidenziati rispetto ai risultati attesi (relativamente ai traguardi e agli obiettivi di apprendimento previsti dal Ministero per ogni disciplina, secondo le Nuove Indicazioni Nazionali), tenendo conto del potenziale individuale di partenza
  • Livello di adeguatezza delle strategie messe in atto dai docenti

Variabili Di Valutazione

Pertanto il Consiglio di Classe, per formulare le sue valutazioni degli apprendimenti nelle varie discipline e del comportamento, terrà sotto controllo, durante lo svolgimento dell’attività didattica, le seguenti variabili:

  • Livello di partenza
  • Grado di progresso evidenziato rispetto al livello di partenza
  • Grado di collaborazione
  • Grado di autonomia
  • Grado di interesse e partecipazione
  • Qualità e costanza dell’impegno
  • Metodo di lavoro e di studio
  • Grado di raggiungimento degli obiettivi rispetto alla situazione di partenza

Significato delle Valutazioni

  1. livello di preparazione non sufficiente con gravi lacune (non accettabile)
  2. livello di preparazione non sufficiente con lacune meno gravi (quasi accettabile)
  3. livello di preparazione sufficiente (accettabile, essenziale)
  4. livello di preparazione buono (complessivamente soddisfacente)
  5. livello di preparazione più che buono (più che soddisfacente)
  6. livello di preparazione quasi eccellente
  7. livello di preparazione eccellente

Si decide quindi di assegnare una valutazione di 4= in caso di risposte corrette inferiori al 35% del totale degli items. In caso di compito consegnato in bianco o di rifiuto all’interrogazione, il docente assegnerà una valutazione di 2.

L’utilizzo del 10 si limiterà a casi di effettiva eccellenza.

Verifiche Scritte

Per quanto riguarda le verifiche scritte, si attribuirà il voto in termini percentuali: nella maggior parte dei casi, il 6 verrà attribuito con il 60% delle risposte giuste (70% = 7 – 80% = 8 – 90% = 9 – 100% = 10). Solo nel caso di verifiche molto semplici o relativamente corte, la sufficienza sarà attribuita al raggiungimento del 70% delle risposte corrette (in proporzione gli altri voti)

Interrogazioni Orali

Per quanto riguarda le interrogazioni orali, si predispone una griglia per la valutazione, che gli insegnanti utilizzeranno con i ragazzi alla fine della verifica orale per abituarli all’autovalutazione.

Valutazione Finale

La valutazione che comparirà nella scheda ministeriale a fine quadrimestre o a fine anno scolastico non sarà una semplice media matematica delle valutazioni utilizzate per le verifiche orali, scritte, grafiche, pratiche…, ma terrà conto di altre variabili quali:

  • la costanza e la consistenza dell’impegno;
  • la puntualità nelle consegne e la cura nell’esecuzione dei compiti;
  • il progresso rispetto al livello di partenza;
  • la capacità di svolgere il proprio lavoro con sufficiente autonomia;
  • l’impegno, la partecipazione e l’ interesse nei confronti della scuola;
  • i progressi nel livello di maturazione personale.

In sede di scrutinio, ciascun insegnante propone una valutazione numerica per la propria disciplina. Successivamente si attribuiscono le valutazioni relative al comportamento utilizzando l’apposita griglia che esplicita gli indicatori.

Il Consiglio è chiamato ad approvare tutte le valutazioni ed in particolare ad esprimersi sui voti inferiori alla sufficienza.

Le proposte di voto di ogni docente in sede di scrutinio dovranno:

  • essere riferite alla misurazione espressa in decimi
  • scaturire da un congruo numero di verifiche scritte ed orali chiaramente espresse attraverso i voti
  • tener conto degli indicatori sopra evidenziati

Profilo Indicativo Di Corrispondenza Tra Voto e Livello Di Apprendimento

Dieci: Ha una conoscenza completa ed approfondita. Sa applicare con sicurezza le conoscenze anche a situazioni nuove. Rielabora le conoscenze in modo personale dimostrando significative capacità critiche. Utilizza un linguaggio specifico ricco ed appropriato.

Nove: Ha una conoscenza corretta e completa. Sa applicare le conoscenze con sicurezza. Rielabora le conoscenze in maniera personale. Utilizza un linguaggio specifico ricco ed appropriato.

Otto: Ha una conoscenza abbastanza completa. Sa applicare le conoscenze con sicurezza. Rielabora le conoscenze. Si esprime con un linguaggio chiaro e corretto.

Sette: Ha una conoscenza abbastanza soddisfacente. Sa applicare le conoscenze a situazioni simili. Assimila le conoscenze. Si esprime con un linguaggio chiaro e quasi sempre corretto.

Sei: Ha una conoscenza essenziale. Sa applicare le conoscenze nonostante qualche incertezza. Acquisisce le conoscenze essenziali in modo a volte mnemonico. Si esprime con un linguaggio sufficientemente chiaro.

Cinque: Ha una conoscenza incompleta. Applica le conoscenze in modo incerto. Acquisisce le conoscenze in modo disorganico e/o frammentario. Si esprime con un linguaggio impreciso.

Quattro: Ha una conoscenza gravemente lacunosa. Anche se guidato rivela notevoli difficoltà nelle applicazioni. Acquisisce solo qualche conoscenza in modo molto frammentario. Si esprime con un linguaggio scorretto.

Ammissione alla Classe Successiva

Per l’ammissione alla classe successiva o all’esame di stato non potranno esserci discipline con una valutazione inferiore a 6.

Per le discipline con una valutazione inferiore a 6, ma portata a 6 per voto di consiglio, verrà scritta la dicitura “per voto di consiglio” sulla scheda di valutazione e verrà consegnata comunicazione scritta alle Famiglie:

  • se si tratterà del passaggio da Prima a Seconda o da Seconda a Terza: si consiglierà ripasso estivo al fine di colmare le lacune nelle discipline interessate; al rientro dalle vacanze, nei primi giorni di scuola, i Docenti coinvolti provvederanno a verificare, ciascuno con le modalità che riterrà più opportune, l’avvenuto recupero degli apprendimenti, la cui valutazione comunque verrà già tenuta in considerazione per il nuovo anno scolastico;
  • se si tratterà dell’ammissione all’esame di Stato, verrà semplicemente comunicata alle Famiglie l’avvenuta ammissione pur in presenza di carenze nelle discipline interessate.

Ammissione all’Esame di Stato

Per quanto riguarda il giudizio di idoneità, cioè il voto di ammissione all’Esame di Stato, si decide quanto segue:

dovendo tenere in considerazione il percorso compiuto dall’alunno nel triennio, con particolare attenzione al terzo anno, il criterio adottato è il seguente: viene calcolata la media ponderata delle valutazioni conseguite nel secondo quadrimestre di ciascun anno di corso di studio, tenendo presente che il 1° anno inciderà sul totale per il 20%, il 2° anno per il 30% e il 3° anno per il 50%. Il voto finale è dato dalla somma dei tre valori.

Il consiglio di classe si riserva inoltre la facoltà di poter usare o meno un bonus di 0.40 punti per alunni meritevoli.

Situazioni Particolari

Valutazione degli alunni diversamente abili

Per gli alunni diversamente abili la valutazione è strettamente correlata al percorso individuale e non fa riferimento a standard qualitativi e/o quantitativi.

Nel valutare l’esito scolastico i docenti faranno riferimento

• al grado di maturazione e di autonomia raggiunto globalmente dall’alunno

• al conseguimento degli obiettivi didattici ed educativi, individuati nel PEI.

Valutazione degli alunni con DSA

I Consigli delle classi frequentate da alunni con DSA dovranno:

• programmare le prove di verifica sia scritte che orali;

• Impostare le verifica scritte con prevalenza di quesiti strutturati secondo la modalità verso la quale l’alunno/a abbia mostrato maggiore familiarità;

• permettere l’uso dei mediatori didattici (schemi, immagini, mappe..) durante le prove di verifica sia scritte che orali;

• recuperare e/o integrare le prove scritte negative o incomplete con interrogazioni orali, concordate nei tempi e nei contenuti;

• tenere conto dei contenuti piuttosto che della forma, nella valutazione delle prove scritte;

• far riferimento a quanto predisposto per ogni alunno nel Piano Didattico Personalizzato (PDP)

Valutazione degli alunni in difficoltà

Per la valutazione degli alunni in difficoltà i Consigli di classe faranno riferimento:

• ai progressi evidenziati, considerati i livelli di partenza, sia in relazione all’apprendimento, sia alla maturazione personale;

• all’impegno profuso, pur in presenza di un livello di competenza ancora molto incerto

• in generale, si farà riferimento a quanto predisposto dal Consiglio di Classe nel PDP

Per quanto riguarda la certificazione delle competenze, che viene predisposta alla fine del triennio, verificata in sede di esame (laddove possibile) e consegnata alle famiglie assieme con l’attestato che riporta il voto finale, si predispone, per ogni disciplina, la corrispondenza tra il voto e la descrizione del livello di competenza raggiunta.

Non potendosi parlare di competenza insufficiente, in caso di mancato raggiungimento della competenza, la voce viene barrata.

Autovalutazione

È necessario che anche la scuola verifichi il lavoro svolto e la corrispondenza tra i risultati e gli obiettivi prestabiliti .

Strumenti utilizzati:

  1. verifiche periodiche all’interno del corpo docente
  2. verifica finale del Collegio docenti a conclusione dell’anno scolastico
  3. monitoraggio dei risultati degli ex alunni alla scuola superiore
  4. incontro della Preside con i rappresentanti di classe per individuare punti di forza e di debolezza della scuola
  5. questionario di soddisfazione del cliente, predisposto a cura del Consiglio d’Istituto e somministrato ai genitori nel mese di giugno

Arricchimento Offerta Formativa

L’offerta formativa si arricchisce con proposte per tutti gli allievi e attività facoltative.

Attività proposte a tutti gli allievi

  • Introduzione graduale alle tecnologie informatiche
  • Conferenze in orario scolastico su temi di particolare interesse ed attualità
  • Svolgimento dei programmi di educazione affettiva e sessuale, educazione sanitaria, ed. alimentare, educazione stradale, educazione alla mondialità, educazione alla lettura critica degli spettacoli televisivi
  • Il piacere della legalità in 3^
  • Laboratori di scienze
  • Laboratori teatrali (lettura espressiva, linguaggio corporeo, drammatizzazione)
  • Uscite teatrali (anche in lingua inglese) sulla base delle offerte del territorio
  • Cineforum
  • Visite a musei
  • Contatti con aziende
  • Allestimento di spettacoli teatrali a cura degli alunni
  • Momenti di approfondimento religioso in concomitanza con i periodi liturgicamente più significativi ( S. Messa, colloqui individuali con il sacerdote, gesti di caritativa)
  • Iniziative per educare alla socialità e per potenziare la creatività di ognuno: ad esempio momenti di convivenza per tutta la comunità scolastica (open- day, festa di Natale, festa della scuola)
  • Partecipazione a concorsi promossi a livello cittadino, regionale, nazionale
  • Viaggi di istruzione di più giorni, secondo la programmazione dei docenti
  • Attività del “Convivio letterario”, con una discussione strutturata su testi di lettura indicati dall’insegnante.
  • Partecipazione al Concorso Musicleague. L’attività ha lo scopo di invogliare i ragazzi ad approfondire le conoscenze musicali, divertendosi in sana competizione tra loro
  • Laboratori di tecnologia e di arte

Attività extra offerta formativa

Al pomeriggio sono proposti laboratori opzionali, che possono durare tutto l’anno oppure per tempi più brevi, nel caso di obiettivi più rapidi e semplici da conseguire.

A breve comunicheremo le scelte di quest’anno.

Sono comunque previsti corsi di pianoforte e chitarra, svolto a piccoli gruppi e tenuto dalla prof.ssa Carla Cipollini

Tramite l’Associazione Amici della Santa Caterina, i ragazzi della secondaria possono frequentare in orario pomeridiano corsi di SchermaDifesa personale.

Rapporto Scuola Famiglia

Lo stile educativo della scuola è improntato alla massima disponibilità nei confronti dei genitori degli allievi.

Nella vita della scuola ci sono momenti cruciali in cui la collaborazione scuola-famiglia va gestita con attenzione: le famiglie degli allievi hanno anche altre opportunità per partecipare alla vita della scuola. In particolare la scuola organizza dei momenti di festa e dei momenti di riflessione a carattere spirituale, con l’intervento, ad esempio, del gestore della scuola. I genitori sono poi invitati ad altri momenti formativi, utili sul piano pedagogico e/o sociale.

Organizzazione

Come scuola cattolica legalmente riconosciuta e paritaria , la scuola Santa Caterina è autonoma e dotata di Personalità giuridica.

Non gode del finanziamento statale e i suoi costi di esercizio sono sostenuti unicamente dalle rette pagate dalle famiglie. Ente gestore è la parrocchia di Santo Stefano. Questi sono gli organi della gestione ( comuni per la scuola secondaria di 1° grado, primaria e dell’infanzia):

Consiglio di Direzione: è composto dal Parroco, dall’Amministratore, dal Referente Tecnico e del Personale, dalla Preside.

La Direzione dell’Istituto agisce anche per il tramite di apposite Commissioni, che possono vedere la partecipazione delle coordinatrici degli altri ordini di scuola e/o di altre figure di riferimento presenti all’interno della scuola.

Responsabile legale e formativo: Parroco della Parrocchia Santo Stefano.

Preside: è una laica, abilitata, Prof. Monti Lidia ed ha i compiti e funzioni relativi alla conduzione didattica della scuola come definiti dalla vigente legislazione scolastica nazionale.

Consiglio d’Istituto, Collegio Docenti, Consigli di classe: organi collegiali strutturati in conformità alla legislazione scolastica nazionale .

Comitato Genitori: formato da tutti i genitori rappresentanti di classe (3, 4 per classe) e da chi lo desidera, collabora con i rappresentanti del Consiglio d’Istituto. Il Comitato sostiene e promuove iniziative per la corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia.

  • preside
  • vicepreside
  • 12 docenti
  • insegnante di sostegno
  • 1 segretaria
  • 1 assistente per la mensa
  • 1 assistente per la ricreazione
  • 1 educatore per il doposcuola